Organi

INTRODUZIONE

 

L’Istituto Scolastico Paritario COR JESU si definisce nella sua natura e nei suoi fini come istituzione scolastica-educativa cattolica, operante secondo lo spirito proprio delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù, nei tre ordini di:

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria

Scuola Secondaria di 1° grado

L’obiettivo finale che l’azione educativa persegue è di fornire ai bambini e agli adolescenti gli strumenti culturali rispondenti alle finalità specifiche della Scuola dell’infanzia, della fanciullezza e dell’adolescenza, che li aiutino a coltivare il proprio potenziale creativo, a sviluppare la personalità nelle aree: cognitiva, affettiva, sociale, morale e religiosa, a conquistare la propria autonomia, sviluppando capacità di orientamento e di scelta.

Art. 1 – COSTITUZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI

La Comunità scolastica dell’Istituto COR JESU di Milano, per rendere effettiva ed efficace la collaborazione di tutte le sue componenti alla gestione delle attività della Scuola, secondo quanto indicato nella legislazione scolastica italiana, con particolare riferimento alla legge 62/2000 sulle scuole paritarie, istituisce il Consiglio d’Istituto, la cui attività è regolata dal presente Statuto. Oltre a tale Consiglio saranno presenti nella Scuola i seguenti Organi Collegiali:

il Collegio dei Docenti

il Consiglio di Classe

l’Assemblea di Classe

l’Assemblea Generale

 

Art. 2 – FINALITÀ ISTITUZIONALI

Le finalità educative dell’Istituto, gestito dalle Apostole del Sacro Cuore di Gesù, sono ispirate alla concezione cristiana della vita; le iniziative educative di tutti gli Organi Collegiali dovranno pertanto essere in sintonia con le suddette finalità istituzionali, secondo quanto esposto nello specifico Progetto Educativo, il quale viene assunto come centro ispiratore di tutta l’attività formativa dell’Istituto che ha come scopo:

l’educazione ai valori cristiani della vita

la formazione integrale della persona

la collaborazione attiva con le famiglie

 

Capitolo 1

CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

ART. 3 – COMPOSIZIONE

3.1) Il Consiglio d’Istituto è l’organo rappresentativo dei vari ordini e gradi di scuola presenti all’interno dell’Istituto: Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado.

Il Consiglio di Istituto è composto da:

Membri eletti

Sei Genitori

Sei Docenti

Uno Personale non docente

Membri di diritto

Il gestore locale

La coordinatrice

La presidenza del C.I. è affidata a un genitore.

3.2) I docenti e i genitori vengono eletti all’interno della scuola.

3.3) la coordinatrice, membro di diritto, convoca i consiglieri per la prima seduta entro 30 giorni dalle elezioni; in questa seduta viene eletto il Presidente genitore.

3.4) Il Presidente genitore viene eletto fra i genitori consiglieri a maggioranza assoluta e a scrutinio segreto nella prima votazione, oppure a maggioranza relativa nelle successive votazioni.

3.5) Il Presidente nomina subito un segretario, cha ha funzione di redigere i verbali delle sedute.

L’appartenenza dei docenti e dei genitori rappresentanti è condizione essenziale per l’elezione a membro del C.I.; in caso, però, di dimissioni o di decadenza di un qualsiasi membro (cessazione di servizio scolastico per i docenti o di frequenza dell’alunno per i genitori), si procederà alla sua sostituzione.

Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del C. I. a titolo consultivo gli specialisti che operano in modo continuativo nella Scuola con compiti specifici ed altri esperti esterni, a giudizio dei Co-Presidenti o su richiesta di almeno 1/3 dei membri del Consiglio.

 

ART. 4 – FUNZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il Consiglio di Istituto ha il compito di sostenere e promuovere l’azione educativa della Scuola, secondo le finalità proprie dell’Istituto, animando la Comunità educante con progetti e iniziative atte a migliorare la qualità della proposta formativa.

Il C.I., fatte salve le competenze specifiche dell’Ente Gestore, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio.

Sono sue specifiche funzioni:

eleggere nella prima seduta fra i rappresentanti dei Genitori il Presidente a maggioranza assoluta nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive;

adottare il regolamento interno dei tre gradi di scuola;

approvare il bilancio preventivo e un conto consuntivo annuale;

stabilire i criteri per la programmazione delle attività para-intra-extrascolastiche sulla base delle finalità generali del P.E.;

adottare il Piano dell’Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti secondo quanto previsto dall’art. 3 del Regolamento in materia di autonomia (DPR 275/99);

mantenere i contatti con il corpo docente, con i rappresentanti di classe e l’assemblea dei genitori;

disporre l’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali, tenendo presente quanto previsto dal Calendario Scolastico Nazionale e Regionale;

promuovere contatti con altre scuole e istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze, e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione (cfr. art. 7 DPR 275/99 – reti di scuole);

promuovere la partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;

proporre all’Amministrazione dell’Istituto indicazioni per l’acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi, multimediali e le dotazioni librarie;

promuovere iniziative di formazione permanente per i genitori;

esprimere parere sull’andamento generale della scuola;

definire gli indirizzi generali per le attività scolastiche, sulla base delle finalità del Progetto Educativo;

Il C.I., inoltre, può istituire una commissione di lavoro per particolari attività che vengono richieste dall’Istituzione scolastica. Tale commissione cura soprattutto l’esecuzione delle delibere e spesso prende decisioni in relazione alle esigenze.

 

ART. 5 – FUNZIONI DEL PRESIDENTE

Spetta al Presidente convocare e presiedere le riunioni del C.I., stabilire l’Ordine del Giorno secondo le proposte pervenute, rappresentare il Consiglio e gli altri organi collegiali presso le autorità o altri enti.

Il Presidente è tenuto inoltre a disporre convocazioni straordinarie su richiesta scritta e motivata di almeno un quarto dei consiglieri in carica, oppure della maggioranza dei singoli Collegi Docenti.

Nel caso di dimissioni del Presidente genitore o di cessazione di rappresentanza, il Consiglio provvederà all’elezione di un nuovo Presidente, secondo le modalità stabilite dallo Statuto.

 

ART. 6 – DURATA IN CARICA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

6.1) Il Consiglio di Istituto dura in carica un triennio ed esercita le proprie funzioni fino all’insediamento del nuovo Consiglio.

6.2) I Consiglieri, che nel corso dei tre anni, perdono i requisiti per i quali sono stati eletti o si dimettono, verranno sostituiti dal rappresentante che nell’ultima votazione ha ottenuto il maggior numero di voti fra i non eletti. In caso di esaurimento delle liste, si procederà ad elezioni suppletive, da tenersi possibilmente insieme alle elezioni annuali per i Consigli di Classe.

 

ART. 7 – CONVOCAZIONI, ORDINI DEL GIORNO, RIUNIONI, VERBALE

7.1) Il Consiglio di Istituto dovrà riunirsi, in seduta ordinaria, almeno due volte nel corso dell’anno scolastico, nei locali della Scuola e in ore non coincidenti con l’orario scolastico.

7.2) Ogni convocazione del C.I. viene comunicata a tutti i consiglieri con avviso scritto, anche via mail, almeno cinque giorni prima della data fissata, specificando l’Ordine del Giorno.

7.3) Per la validità delle riunioni del Consiglio, in prima convocazione, è richiesta almeno la maggioranza assoluta dei Consiglieri; in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei Consiglieri e delle categorie presenti.

7.4) Il Presidente durante le sedute:

coordina l’Ordine del Giorno e modera la conversazione, favorendo la massima partecipazione di tutti i Consiglieri;

sottopone a votazione le proposte presentate;

evidenzia le mozioni d’ordine prima della votazione.

7.5) Le delibere e i pareri sono approvati a maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Gestore membro del Consiglio d’Istituto.

7.6) i Verbali delle convocazioni, trascritti in appositi registri, sono firmati dal Presidente, dalla coordinatrice e dal Segretario verbalizzante.

 

ART. 8 – RIUNIONE CONGIUNTA DEI VARI ORGANI COLLEGIALI

Previo accordo con il Presidente, possono aver luogo anche riunioni congiunte dei vari Organi Collegiali, per i seguenti motivi:

esame ed approvazione di modifiche allo Statuto, in base all’art. 18

discussione e decisione su problemi di comune interesse riguardanti aspetti fondamentali della vita dell’Istituto.

 

Capitolo 2

CONSIGLIO DI CLASSE

 

ART. 9 – COMPOSIZIONE

9.1) I Consigli di Classe sono composti dai Docenti delle singole classi e da due rappresentanti dei genitori eletti da tutti i genitori delle rispettive classi.

 

9.2) I Consigli di Classe sono presieduti dal Dirigente o da un docente da lui delegato, membro del Consiglio stesso.

9.3) Le funzioni di Segretario del Consiglio di Classe sono attribuite dal Dirigente ad uno dei docenti membri del Consiglio stesso.

 

ART. 10 – COMPETENZE

10.1) I Consigli di Classe hanno il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, alla adozione dei libri di testo, ad iniziative di sperimentazione, e di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

10.2) I Consigli di Classe possono altresì esprimersi riguardo al buon funzionamento delle classi (programmi di studi, disciplina, rendimento della classe) e proporre eventuali soluzioni agli organi competenti.

10.3) Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico, ai rapporti interdisciplinari e alla valutazione periodica e finale degli alunni, spettano al Consiglio di Classe, con la sola diretta partecipazione dei docenti.

 

Capitolo 3

COLLEGIO DEI DOCENTI

 

ART. 11 – COMPOSIZIONE

11.1) Il Collegio dei Docenti è composto da tutto il personale docente, operante nei singoli indirizzi o gradi di scuola. È presieduto dal Dirigente Scolastico, che lo convoca per la programmazione didattico-metodologica e per la verifica dell’attività svolta. Esercita le funzioni di Segretario un docente, designato dal Dirigente Scolastico, che redige il verbale di ogni riunione.

11.2) Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce almeno due volte a quadrimestre o quando il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità. Le riunioni del Collegio hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario di lezione.

 

ART. 12 – COMPETENZE

Il Collegio dei Docenti:

12.1) ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto, nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante, nel quadro delle linee fondamentali indicate dal Progetto Educativo. In particolare: elabora il Piano dell’Offerta Formativa sulla base degli indirizzi generali definiti dal C.I.; cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabilito dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare;

12.2) formula proposte per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal C.I. e della normativa vigente sull’autonomia delle singole istituzioni scolastiche;

12.3) valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;

12.4) provvede all’adozione dei libri di testo, sentito il Consiglio di Classe;

12.5) adotta e promuove iniziative di sperimentazione in conformità alle normative vigenti sull’autonomia scolastica;

12.6) promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’istituto;

12.7) elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio d’Istituto, con votazione segreta;

Nell’adottare le proprie deliberazioni, il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte pareri dei Consigli di Classe.

 

Capitolo 4

ASSEMBLEA DEI GENITORI

 

ART. 13 – ASSEMBLEE DEI GENITORI

I Genitori degli alunni dell’Istituto COR JESU hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della Scuola, secondo le modalità previste dai successivi articoli.

Le Assemblee dei Genitori possono essere di Classe o d’Istituto.

I rappresentanti di Classe e d’Istituto costituiscono il Comitato dei Genitori dell’Istituto, che è presieduto dalla coordinatrice.

Le Assemblee si svolgono nei locali dell’Istituto, in orario non coincidente con le lezioni; la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con il Dirigente Scolastico.

L’Assemblea di Classe è convocata dal Dirigente Scolastico su richiesta dei genitori rappresentanti di classe, o del 30% dei genitori della classe.

Tali Assemblee sono presiedute dal Dirigente Scolastico e vi possono partecipare i docenti rispettivamente della classe o dell’Istituto.

 

ART. 14 – CONCLUSIONI DELLE ASSEMBLEE

Di tutte le assemblee dovrà essere redatto, a cura del Segretario incaricato, un breve verbale con l’indicazione dell’Ordine del Giorno proposto, della discussione seguita e delle conclusioni raggiunte.

I registri dei verbali dovranno essere depositati presso la Segreteria dell’Istituto nell’apposito settore riservato agli Organi Collegiali.

Le conclusioni delle assemblee dei genitori possono essere comunicate al Consiglio d’Istituto per eventuali decisioni di sua competenza.

 

Capitolo 5

ESERCIZIO DEL VOTO – NORME COMUNI

 

ART. 15 – ELETTORATO

L’elettorato attivo e passivo per le singole rappresentanze degli Organi Collegiali, previste dal presente Statuto, spetta esclusivamente ai componenti delle rispettive categorie partecipanti a tali organismi: docenti, non docenti, genitori.

L’appartenenza a diversi gradi di scuola conferisce il diritto di voce attiva e passiva nell’ambito di ciascun tipo di scuola. L’elettore che appartenga contemporaneamente a più categorie (genitori, personale docente e non docente) può esercitare il diritto di voto per ogni categoria di appartenenza.

Per ogni tipo di scuola viene formata, per ciascuna categoria, una lista unica con i nomi di tutti i candidati, disposti in ordine alfabetico.

 

ART. 16 – CANDIDATURE

Per il Consiglio d’Istituto:

personale docente: tutti i docenti, suddivisi nei rispettivi settori di appartenenza, godono del diritto di voce passiva;

personale non docente: esercita il diritto di voce attiva e passiva nell’ambito dell’Istituto;

genitori: l’elettorato passivo spetta a tutti i genitori (padre e madre o a coloro che esercitano la potestà parentale), che presentino la propria candidatura.

Per la rappresentanza di classe, tutti i genitori godono di voce passiva nell’ambito delle rispettive classi di appartenenza. I genitori esercitano tale diritto di voto per ogni classe frequentata dai rispettivi figli.

 

ART. 17 – SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI

Le modalità e le norme particolari per l’esercizio del voto vengono fissate dall’apposita Commissione Elettorale, nominata dal Dirigente in tempo utile per la preparazione delle operazioni elettorali.

 

ART. 18 – INTERPRETAZIONE, INTEGRAZIONE E MODIFICABILITÀ DELLO STATUTO

In caso di dubbi d’interpretazione di qualche punto del presente Statuto, o di eventuale carenza normativa, l’organo competente per le opportune chiarificazioni o integrazioni è il Consiglio d’Istituto.

Il presente Statuto può essere modificato solo quando ne facciano richiesta almeno 1/5 degli elettori fra genitori, docenti, non docenti o 1/5 dei membri del Consiglio d’Istituto. La richiesta deve essere presentata per iscritto al Gestore della Scuola, con l’indicazione della norma che si intende modificare o introdurre e con la formulazione precisa di quella nuova, accompagnata da una breve motivazione della richiesta.

Il Gestore della Scuola invia copia della richiesta a tutti i membri del Consiglio d’Istituto, i quali esprimeranno il loro parere in una successiva riunione congiunta, passando poi ai voti per l’approvazione o il rifiuto della richiesta di modifica.